Cos’è l’amore
“Cos’è l’amore” è un singolo di Don Joe, Ketama126 e Franco126, pubblicato il 20 settembre...
“Mezza siga” è uno dei brani più personali e dolorosi di Nerone, una canzone nata come dedica diretta a un amico scomparso, Ciccio, e costruita come una conversazione che non può più avere risposta.
by BOTTA
“Mezza siga” è uno dei brani più personali e dolorosi di Nerone, una canzone nata come dedica diretta a un amico scomparso, Ciccio, e costruita come una conversazione che non può più avere risposta.
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti. La sigaretta lasciata a metà diventa il simbolo di qualcosa che si è interrotto troppo presto: una vita, un’amicizia, una frase rimasta sospesa.
Ciccio era un amico d’infanzia di Nerone, compagno di classe alle medie. Non una figura idealizzata, ma un ragazzo di quartiere, di buona famiglia, uno come tanti. Proprio questa normalità rende la sua storia ancora più dura.
La sua morte arriva dopo un incidente stradale assurdo e tragico, avvenuto la sera della Vigilia di Natale. Una corsa folle in macchina, addirittura con il ruotino di scorta. L’impatto contro un camion è fatale per Ciccio. Il ragazzo alla guida sopravvive per miracolo, ma resta segnato per sempre. Nerone racconterà questa vicenda apertamente in una diretta Twitch con Inoki nel 2021.
Uno dei passaggi più devastanti del brano è il riferimento a “Ti richiamo dopo”. Quella frase, come spiegato da Nerone, è stato l’ultimo messaggio ricevuto dall’amico. Da quel momento in poi, il telefono ha continuato a squillare a vuoto. Una frase banalissima che, dopo la morte, diventa insopportabile.
Nel testo ritorna più volte l’idea di mettere mezza sigaretta perché “tanto siamo io e te”. Non è solo un gesto affettivo, ma un rituale. È come se Ciccio fosse ancora lì, seduto accanto a lui. Alla fine del brano Nerone dice chiaramente di aver lasciato mezza canna all’amico, come un saluto, come l’ultimo gesto condiviso.
Il videoclip ufficiale amplifica tutto questo. È girato interamente in bianco e nero e segue Nerone durante un concerto, tra palco, backstage e folla. Intorno a lui tutti sono felici, gasati, euforici, mentre lui resta completamente distaccato. Fuma, beve, guarda in camera e canta, ma non partecipa davvero alla festa.
La sigaretta che gli viene accesa rimane a metà per tutto il video. Nel finale, Nerone la appoggia nel posacenere e la lascia finire da sola, simbolicamente per Ciccio, esattamente come racconta la canzone. L’ultima immagine è una scritta semplice e definitiva: “ciao ciccio”.
“Mezza siga” non è solo una canzone sul lutto, ma una lettera aperta a qualcuno che non può più rispondere, un modo per convivere con il senso di colpa, con i “se” e con le parole rimaste in sospeso. Proprio per questa sincerità, resta uno dei brani più autentici e toccanti della carriera di Nerone.
[Strofa 1]
Sapessi come stare meno triste, meno solo
Sapessi come fare ad essere capito
Come vedere l’eclissi, senza volo
Sarei ancora fermo al giorno in cui sono partito
Vorrei dirti: “Caro amico”, però non ci sei
Sei partito per il cielo, ma hai lasciato noi
Quante volte ci ho pensato a farlo con i miei
Però ho visto come stanno in questi giorni i tuoi
Parlami, ricordami ancora che siamo qui
Combatto da solo e tu guardami
Come facevamo alle battle
Io sopra il palco e tu urlavi: “Scannali”
Tua mamma ci lanciava i sandali
Diceva: “Ormai siete due vandali”
Ora che sei in alto guarda anche in basso
E dammi una mano, bro, salvami
Io detesto il cimitero e pure l’obitorio
Tu sapevi che quei posti io li odio
Che non vado da mia madre e nemmeno da mio nonno
Ed in chiesa non ci faccio il matrimonio
Che la vita ha mille porte, è un corridoio
Dove devi andare forte come all’oratorio
Noi non c’entravamo niente con i sogni loro
Ti ho lasciato mezza canna, amico, sogni d’oro
[Ritornello]
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Io e te, io e te, io e te
[Strofa 2]
Avrei dovuto immaginarlo, prevedere
Farti fare un passo indietro e fermarti
Ma se vivi la tua vita, non lo puoi vedere
Quel malessere che uccide anche gli altri
Avevo imparato anche a dire: “Addio”
Fanculo, a te no però, amico mio
Mi lasci a partita iniziata, ma dammi la forza
E vedrai che la vinco io
Ora sei un angelo, guardati
Io sono un diavolo stanco in un angolo
Lascio una canna sul tavolo
Due tiri massimo, in caso ti andassero
Mi ricordo quelle corse sulle moto
Quelle fighe sopra i poster e le foto
Quella volta che mi hai scritto “Ti richiamo dopo”
Quel telefono da allora ancora squilla a vuoto
Caro amico, ti scrivo, ti canto, ti rappo
Ti penso ogni volta che parto
Pensarti sul palco di fianco è un infarto
Ci piango se ci penso tanto
Perché il mondo non è noi, fra’, se ne fotte
Una merda fino in fondo e poi la morte
La tua foto quando parlo mi risponde
Ti ho lasciato mezza canna, buonanotte
[Ritornello]
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Io e te, io e te, io e te
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
La fumo e penso a noi
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“Mezza siga” è uno dei brani più personali e dolorosi di Nerone, una canzone nata come dedica diretta a un amico scomparso, Ciccio, e costruita come una conversazione che non può più avere risposta.
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti. La sigaretta lasciata a metà diventa il simbolo di qualcosa che si è interrotto troppo presto: una vita, un’amicizia, una frase rimasta sospesa.
Ciccio era un amico d’infanzia di Nerone, compagno di classe alle medie. Non una figura idealizzata, ma un ragazzo di quartiere, di buona famiglia, uno come tanti. Proprio questa normalità rende la sua storia ancora più dura.
La sua morte arriva dopo un incidente stradale assurdo e tragico, avvenuto la sera della Vigilia di Natale. Una corsa folle in macchina, addirittura con il ruotino di scorta. L’impatto contro un camion è fatale per Ciccio. Il ragazzo alla guida sopravvive per miracolo, ma resta segnato per sempre. Nerone racconterà questa vicenda apertamente in una diretta Twitch con Inoki nel 2021.
Uno dei passaggi più devastanti del brano è il riferimento a “Ti richiamo dopo”. Quella frase, come spiegato da Nerone, è stato l’ultimo messaggio ricevuto dall’amico. Da quel momento in poi, il telefono ha continuato a squillare a vuoto. Una frase banalissima che, dopo la morte, diventa insopportabile.
Nel testo ritorna più volte l’idea di mettere mezza sigaretta perché “tanto siamo io e te”. Non è solo un gesto affettivo, ma un rituale. È come se Ciccio fosse ancora lì, seduto accanto a lui. Alla fine del brano Nerone dice chiaramente di aver lasciato mezza canna all’amico, come un saluto, come l’ultimo gesto condiviso.
Il videoclip ufficiale amplifica tutto questo. È girato interamente in bianco e nero e segue Nerone durante un concerto, tra palco, backstage e folla. Intorno a lui tutti sono felici, gasati, euforici, mentre lui resta completamente distaccato. Fuma, beve, guarda in camera e canta, ma non partecipa davvero alla festa.
La sigaretta che gli viene accesa rimane a metà per tutto il video. Nel finale, Nerone la appoggia nel posacenere e la lascia finire da sola, simbolicamente per Ciccio, esattamente come racconta la canzone. L’ultima immagine è una scritta semplice e definitiva: “ciao ciccio”.
“Mezza siga” non è solo una canzone sul lutto, ma una lettera aperta a qualcuno che non può più rispondere, un modo per convivere con il senso di colpa, con i “se” e con le parole rimaste in sospeso. Proprio per questa sincerità, resta uno dei brani più autentici e toccanti della carriera di Nerone.
[Strofa 1]
Sapessi come stare meno triste, meno solo
Sapessi come fare ad essere capito
Come vedere l’eclissi, senza volo
Sarei ancora fermo al giorno in cui sono partito
Vorrei dirti: “Caro amico”, però non ci sei
Sei partito per il cielo, ma hai lasciato noi
Quante volte ci ho pensato a farlo con i miei
Però ho visto come stanno in questi giorni i tuoi
Parlami, ricordami ancora che siamo qui
Combatto da solo e tu guardami
Come facevamo alle battle
Io sopra il palco e tu urlavi: “Scannali”
Tua mamma ci lanciava i sandali
Diceva: “Ormai siete due vandali”
Ora che sei in alto guarda anche in basso
E dammi una mano, bro, salvami
Io detesto il cimitero e pure l’obitorio
Tu sapevi che quei posti io li odio
Che non vado da mia madre e nemmeno da mio nonno
Ed in chiesa non ci faccio il matrimonio
Che la vita ha mille porte, è un corridoio
Dove devi andare forte come all’oratorio
Noi non c’entravamo niente con i sogni loro
Ti ho lasciato mezza canna, amico, sogni d’oro
[Ritornello]
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Io e te, io e te, io e te
[Strofa 2]
Avrei dovuto immaginarlo, prevedere
Farti fare un passo indietro e fermarti
Ma se vivi la tua vita, non lo puoi vedere
Quel malessere che uccide anche gli altri
Avevo imparato anche a dire: “Addio”
Fanculo, a te no però, amico mio
Mi lasci a partita iniziata, ma dammi la forza
E vedrai che la vinco io
Ora sei un angelo, guardati
Io sono un diavolo stanco in un angolo
Lascio una canna sul tavolo
Due tiri massimo, in caso ti andassero
Mi ricordo quelle corse sulle moto
Quelle fighe sopra i poster e le foto
Quella volta che mi hai scritto “Ti richiamo dopo”
Quel telefono da allora ancora squilla a vuoto
Caro amico, ti scrivo, ti canto, ti rappo
Ti penso ogni volta che parto
Pensarti sul palco di fianco è un infarto
Ci piango se ci penso tanto
Perché il mondo non è noi, fra’, se ne fotte
Una merda fino in fondo e poi la morte
La tua foto quando parlo mi risponde
Ti ho lasciato mezza canna, buonanotte
[Ritornello]
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Io e te, io e te, io e te
Metto mezza siga tanto siamo io e te
Spengo questa e torno a casa mia
Metto mezza siga tanto siamo io e te
La fumo e penso a noi
“Cos’è l’amore” è un singolo di Don Joe, Ketama126 e Franco126, pubblicato il 20 settembre...
Cabriolet è uno dei brani più sorprendenti della discografia di Salmo, soprattutto per la presenza...
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Tali materiali vengono utilizzati esclusivamente a scopo di informazione, commento, critica o diritto di cronaca, nel rispetto dei principi previsti dalla normativa sul diritto d’autore. Tutti i diritti relativi a immagini, loghi, copertine e opere musicali appartengono ai rispettivi proprietari.
Qualora un titolare dei diritti ritenga che un contenuto presente in questa pagina violi i propri diritti, può contattarci per richiederne la verifica, la modifica o l’eventuale rimozione. Il team provvederà a valutare la richiesta nel più breve tempo possibile.
