Il Filmografo” di Kid Yugi è una delle canzoni più intense e ricche di riferimenti culturali della sua discografia, grazie a un modo di scrivere che mescola sentimenti forti, cinema e immagini concettuali profonde.

IL FILMOGRAFO KID YUGI

by BOTTA

Il Filmografo” di Kid Yugi è una delle canzoni più intense e ricche di riferimenti culturali della sua discografia, grazie a un modo di scrivere che mescola sentimenti forti, cinema e immagini concettuali profonde. Parte da un tema semplice ma potente: un amore che non c’è più, visto con occhi lucidi solo dopo che è finito. Per Yugi, quel rapporto è diventato qualcosa di “immobile nel tempo”, proprio come una pellicola che resta impressa per sempre, e solo allora capisce davvero cosa significava davvero.

Una delle parti più affascinanti è la prima strofa, in cui l’artista dice: “Ci faremo entanglement anche ad un megaparsec”. Qui il concetto fisico di entanglement quantistico un legame tra particelle che rimane anche a distanze enormi viene usato come metafora dell’intreccio emotivo tra due persone, così forte da resistere anche oltre ogni distanza possibile, persino astronomica. Un megaparsec è infatti un’unità di misura molto grande usata in astronomia per indicare la distanza tra galassie, pari a milioni di anni luce.

Il parallelismo con il cinema torna anche nella seconda parte del testo, dove Yugi parla di pellicola che brucia e finale immutabile. Qui introduce un’altra immagine forte: l’idea che, come in un film, l’occhio del regista è ineluttabile e il finale non può cambiare, nemmeno se i protagonisti ci provano. È un modo elegante di dire che, in certe storie d’amore, il destino è già scritto e non c’è modo di riscriverlo, anche se si è insieme.

Un’altra cosa che colpisce è il modo in cui il brano incorpora citazioni cinematografiche dirette: frammenti tratti da Nuovo Cinema Paradiso, American Beauty e The Truman Show vengono usati come punti di riflessione emotiva nel testo. In The Truman Show, il protagonista scopre che la sua vita è stata una messinscena: questa scena diventa un simbolo perfetto per il pezzo di Yugi, che percepisce la fine del rapporto come una sorta di presa di coscienza, come se solo dopo il distacco avesse potuto vedere la “sceneggiatura” intera della relazione.

Il testo poi scende ancora più in profondità usando immagini scientifiche e filosofiche. Quando Yugi canta “io sono vita e come vita io sono caduco / Materie in un corpo… e lo so di essere vacuo”, accosta concetti di chimica e fisica all’esperienza esistenziale umana. Essere “saturo” come una soluzione significa aver raggiunto un limite di carica emotiva, mentre sentirsi “vacuo” rimanda al fatto che la maggior parte dell’atomo è vuoto, suggerendo una sensazione di insicurezza interiore.

La canzone ha anche un finale che sembra quasi una confessione: la frase “Non c’era niente di vero / Tu eri vero” suona quasi come un ultimo fotogramma, il momento in cui si capisce che, anche se tutto intorno era costruito, lui era autentico.

In breve, Il Filmografo non è solo una canzone d’amore: è un pezzo di poesia moderna, dove Kid Yugi usa il cinema, la scienza e le immagini di pellicola per raccontare la fine di una relazione con profondità e riferimenti che vanno ben oltre le parole quotidiane.

Testo

[Intro]
Yeah, uoh, ah

[Strofa 1]
Sei distante, riesco lo stesso a sentirti piangere
Il freddo del tuo sangue, il caldo delle tue lacrime
Ci faremo entanglement anche ad un megaparsec
Ogni volta che ti umilio mi fai sentire importante
Perché l’amore è proprio come andare in tandem
Uno guarda già al futuro e l’altro gli guarda le spalle
Mi fai mille domande, ti metti pesante
Mi prendi il torso a morsi, ti bagni ed esondi
Anche se duro tre secondi, sembra di farlo da giorni
Mi disgusti quando vengo, ma mi manchi se non torni
Tu hai solo quella faccia, io invece ho mille volti
Fumo fino all’affanno, bevo fino a confondermi
Brucia la pellicola, ma il finale è immutabile
L’occhio del regista è ineluttabile
Neanche insieme lo possiamo battere, ora vattene
Metto al sicuro in tasca un ultimo bacio volante, il più importante

[Interludio]
Se prende fuoco la pellicola, a come sei piccolo tu, fai una vampata sola. Boom!
È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta una intera vita dietro ogni cosa.
E io chi sono?
Tu sei la star.

[Strofa 2]
Baby, io sono vita e come vita io sono caduco
Materie in un corpo, quindi mi sento saturo
Fisica dell’atomo e lo so di essere vacuo
Un essere fallibile, solo un bambino armato
Tu sparami, reinventami e poi scaldami
Sei bella se sei calda, ti amo pure quando grandini
Sorridi quando sanguini, lo farebbero i martiri
Col cuore ghiacciato e nonostante ciò ci pattini
Sono pieno di rimpianti, questo mi spaventa
Ho il terrore della morte perché è quello che mi spetta
Lo so che lei mi aspetta e vuole fare in fretta
Era una palla di cristallo, ma mo è una cortina ferrea
Ti prego, afferrami
Qui la caduta è lunga e c’è il tempo di scordarsene
Una fenice brucia, un uomo non sa rinascere
Disegnami un sorriso, tatuami le lacrime
Le emozioni che mi muovono io non le ho mai provate

[Outro]
Non c’era niente di vero.
Tu eri vero.

Altri Articoli

Cos’è l’amore

“Cos’è l’amore” è un singolo di Don Joe, Ketama126 e Franco126, pubblicato il 20 settembre...

Tutto andrà bene

“Tutto andrà bene” è uno dei brani più crudi e diretti di Fabri Fibra, nato...

Cabriolet

Cabriolet è uno dei brani più sorprendenti della discografia di Salmo, soprattutto per la presenza...

Mezza siga

“Mezza siga” è uno dei brani più personali e dolorosi di Nerone, una canzone nata...

Minuscola

“Minuscola” di Murubutu è un brano potente e commovente basato su un fatto di cronaca...

MM4

MACHETE MIXTAPE 4 è il quarto mixtape del collettivo italiano Machete, pubblicato il 5 luglio...

Orbit Orbit

Con Orbit Orbit Caparezza chiude un cerchio enorme, e lo fa nel modo più “suo”...

Gli articoli pubblicati su questo sito hanno finalità informative, culturali e di approfondimento legate alla scena musicale rap e hip hop. I contenuti possono includere citazioni, riferimenti, immagini promozionali, copertine di album o singoli e altri materiali collegati agli artisti o alle opere menzionate.

Tali materiali vengono utilizzati esclusivamente a scopo di informazione, commento, critica o diritto di cronaca, nel rispetto dei principi previsti dalla normativa sul diritto d’autore. Tutti i diritti relativi a immagini, loghi, copertine e opere musicali appartengono ai rispettivi proprietari.

Qualora un titolare dei diritti ritenga che un contenuto presente in questa pagina violi i propri diritti, può contattarci per richiederne la verifica, la modifica o l’eventuale rimozione. Il team provvederà a valutare la richiesta nel più breve tempo possibile.

Siamo AFFILIATI UFFICIALI! Acquista un prodotto di Kid Yugi da amazon.it premendo su una delle immagini sotto per supportare il nostro progetto!

IL FILMOGRAFO KID YUGI

Il Filmografo” di Kid Yugi è una delle canzoni più intense e ricche di riferimenti culturali della sua discografia, grazie a un modo di scrivere che mescola sentimenti forti, cinema e immagini concettuali profonde. Parte da un tema semplice ma potente: un amore che non c’è più, visto con occhi lucidi solo dopo che è finito. Per Yugi, quel rapporto è diventato qualcosa di “immobile nel tempo”, proprio come una pellicola che resta impressa per sempre, e solo allora capisce davvero cosa significava davvero.

Una delle parti più affascinanti è la prima strofa, in cui l’artista dice: “Ci faremo entanglement anche ad un megaparsec”. Qui il concetto fisico di entanglement quantistico un legame tra particelle che rimane anche a distanze enormi viene usato come metafora dell’intreccio emotivo tra due persone, così forte da resistere anche oltre ogni distanza possibile, persino astronomica. Un megaparsec è infatti un’unità di misura molto grande usata in astronomia per indicare la distanza tra galassie, pari a milioni di anni luce.

Il parallelismo con il cinema torna anche nella seconda parte del testo, dove Yugi parla di pellicola che brucia e finale immutabile. Qui introduce un’altra immagine forte: l’idea che, come in un film, l’occhio del regista è ineluttabile e il finale non può cambiare, nemmeno se i protagonisti ci provano. È un modo elegante di dire che, in certe storie d’amore, il destino è già scritto e non c’è modo di riscriverlo, anche se si è insieme.

Un’altra cosa che colpisce è il modo in cui il brano incorpora citazioni cinematografiche dirette: frammenti tratti da Nuovo Cinema Paradiso, American Beauty e The Truman Show vengono usati come punti di riflessione emotiva nel testo. In The Truman Show, il protagonista scopre che la sua vita è stata una messinscena: questa scena diventa un simbolo perfetto per il pezzo di Yugi, che percepisce la fine del rapporto come una sorta di presa di coscienza, come se solo dopo il distacco avesse potuto vedere la “sceneggiatura” intera della relazione.

Il testo poi scende ancora più in profondità usando immagini scientifiche e filosofiche. Quando Yugi canta “io sono vita e come vita io sono caduco / Materie in un corpo… e lo so di essere vacuo”, accosta concetti di chimica e fisica all’esperienza esistenziale umana. Essere “saturo” come una soluzione significa aver raggiunto un limite di carica emotiva, mentre sentirsi “vacuo” rimanda al fatto che la maggior parte dell’atomo è vuoto, suggerendo una sensazione di insicurezza interiore.

La canzone ha anche un finale che sembra quasi una confessione: la frase “Non c’era niente di vero / Tu eri vero” suona quasi come un ultimo fotogramma, il momento in cui si capisce che, anche se tutto intorno era costruito, lui era autentico.

In breve, Il Filmografo non è solo una canzone d’amore: è un pezzo di poesia moderna, dove Kid Yugi usa il cinema, la scienza e le immagini di pellicola per raccontare la fine di una relazione con profondità e riferimenti che vanno ben oltre le parole quotidiane.

Testo

[Intro]
Yeah, uoh, ah

[Strofa 1]
Sei distante, riesco lo stesso a sentirti piangere
Il freddo del tuo sangue, il caldo delle tue lacrime
Ci faremo entanglement anche ad un megaparsec
Ogni volta che ti umilio mi fai sentire importante
Perché l’amore è proprio come andare in tandem
Uno guarda già al futuro e l’altro gli guarda le spalle
Mi fai mille domande, ti metti pesante
Mi prendi il torso a morsi, ti bagni ed esondi
Anche se duro tre secondi, sembra di farlo da giorni
Mi disgusti quando vengo, ma mi manchi se non torni
Tu hai solo quella faccia, io invece ho mille volti
Fumo fino all’affanno, bevo fino a confondermi
Brucia la pellicola, ma il finale è immutabile
L’occhio del regista è ineluttabile
Neanche insieme lo possiamo battere, ora vattene
Metto al sicuro in tasca un ultimo bacio volante, il più importante

[Interludio]
Se prende fuoco la pellicola, a come sei piccolo tu, fai una vampata sola. Boom!
È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta una intera vita dietro ogni cosa.
E io chi sono?
Tu sei la star.

[Strofa 2]
Baby, io sono vita e come vita io sono caduco
Materie in un corpo, quindi mi sento saturo
Fisica dell’atomo e lo so di essere vacuo
Un essere fallibile, solo un bambino armato
Tu sparami, reinventami e poi scaldami
Sei bella se sei calda, ti amo pure quando grandini
Sorridi quando sanguini, lo farebbero i martiri
Col cuore ghiacciato e nonostante ciò ci pattini
Sono pieno di rimpianti, questo mi spaventa
Ho il terrore della morte perché è quello che mi spetta
Lo so che lei mi aspetta e vuole fare in fretta
Era una palla di cristallo, ma mo è una cortina ferrea
Ti prego, afferrami
Qui la caduta è lunga e c’è il tempo di scordarsene
Una fenice brucia, un uomo non sa rinascere
Disegnami un sorriso, tatuami le lacrime
Le emozioni che mi muovono io non le ho mai provate

[Outro]
Non c’era niente di vero.
Tu eri vero.

ALTRI ARTICOLI

Cos’è l’amore

“Cos’è l’amore” è un singolo di Don Joe, Ketama126 e Franco126, pubblicato il 20 settembre...

Tutto andrà bene

“Tutto andrà bene” è uno dei brani più crudi e diretti di Fabri Fibra, nato...

Cabriolet

Cabriolet è uno dei brani più sorprendenti della discografia di Salmo, soprattutto per la presenza...

INFO UTILI

Gli articoli pubblicati su questo sito hanno finalità informative, culturali e di approfondimento legate alla scena musicale rap e hip hop. I contenuti possono includere citazioni, riferimenti, immagini promozionali, copertine di album o singoli e altri materiali collegati agli artisti o alle opere menzionate.

Tali materiali vengono utilizzati esclusivamente a scopo di informazione, commento, critica o diritto di cronaca, nel rispetto dei principi previsti dalla normativa sul diritto d’autore. Tutti i diritti relativi a immagini, loghi, copertine e opere musicali appartengono ai rispettivi proprietari.

Qualora un titolare dei diritti ritenga che un contenuto presente in questa pagina violi i propri diritti, può contattarci per richiederne la verifica, la modifica o l’eventuale rimozione. Il team provvederà a valutare la richiesta nel più breve tempo possibile.